L’idea

“My name is Daphne and I have a friend called Maria, who is brilliant…”

In un caldo pomeriggio d’estate, due ragazze si rifugiano nella galleria di un teatro per leggere spartiti in braille.

Maria, non appena si siede al pianoforte, trasforma lo spazio: le tende si chiudono, le luci iniziano a brillare tra i tasti, le corde vibrano e l’intero ambiente si riempie di musica. È un’esperienza sensoriale intensa: Maria è invisibile agli occhi ma nitida nei suoni. Per lei l’infinito è blu, il suo colore preferito

ALBAMEDIA ha curato il concept narrativo, la produzione video e fotografica, l’editing e la regia. Il risultato? Un cortometraggio sensoriale che racconta l’arte, l’amicizia e l’inclusione da un’angolazione visiva e poetica, dove linguaggio, immagini e suoni dialogano come una sinfonia.

Una racconto visivo che rivela come la disabilità diventi occasione di bellezza e scoperta. Un invito a percepire l’arte oltre la vista e a guardare l’invisibile con gli occhi del cuore.

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